Home Ultime Notizie A Roma il Giubileo della Salute mentale: “Soluzioni condivise per le nuove...

A Roma il Giubileo della Salute mentale: “Soluzioni condivise per le nuove sfide”

Nell’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense, un’importante occasione di confronto su un problema che coinvolge 16 milioni di italiani

Si è svolto oggi, presso l’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense, in Piazza San Giovanni in Laterano 4, Roma, il Giubileo della Salute Mentale, un’importante occasione di confronto tra esperti, rappresentanti delle istituzioni, stakeholder del settore e associazioni che ha permesso di analizzare le criticità emergenti e proporre soluzioni condivise volte a migliorare la risposta sanitaria e sociale alle sfide attuali.

Lo scenario

L’attuale scenario epidemiologico della Salute Mentale è completamente diverso da quello di 50 anni fa. Emergono con forza bisogni di cura legati alla problematicità dell’adolescenza e dell’ingresso nella vita adulta, con manifestazioni psicopatologiche di tipo comportamentale inerenti la sfera della regolazione delle emozioni. Appartengono a questa vera e propria ondata, aggravata dalla pandemia i tentativi di suicidio, l’autolesionismo, i disturbi del comportamento alimentare, i disturbi di personalità borderline. La comorbidità con l’abuso di sostanze ha modificato il decorso anche delle patologie “tradizionali”, come le psicosi schizofreniche, il disturbo bipolare e la depressione, generando sindromi inedite, che non trovano corrispettivo nella psicopatologia classica. A questi si sono aggiunti i bisogni di quelle persone affette da disturbi psichici non risolti che hanno generato situazioni di parziale o totale esclusione sociale e fragilità esistenziali che si riflettono anche sul piano biologico prospettando una ingiusta ridotta attesa di vita rispetto alla popolazione di controllo.

I numeri: 16 milioni di persone in Italia affrontano problemi di salute mentale

Per comprendere il fenomeno, occorre partire dai numeri. I disturbi mentali stanno prendendo il sopravvento, superando per incidenza le malattie cardiovascolari, avvicinandosi ai numeri dell’oncologia. Lo dice l’ultimo World Mental Health Day Report, pubblicato da Ipsos, che svela un dato allarmante: per il 45% degli intervistati in 31 Paesi, la salute mentale è oggi la preoccupazione sanitaria più urgente. Rispetto al 2018, questa consapevolezza è cresciuta di 18 punti percentuali, rivelando una pandemia silenziosa che investe ogni angolo del pianeta.

Le cifre sono spietate. Ogni anno, la depressione e l’ansia rubano al mondo 12 miliardi di giornate lavorative, con un costo di 1 trilione di dollari. In Italia, questa crisi vale il 4% del PIL, mentre chi ne soffre vede la propria vita accorciarsi di dieci anni. Eppure, le risposte non sembrano essere adeguate. In Italia, il numero di persone affette da disabilità mentali, è di 16 milioni, con un incremento del 6% nel 2023 rispetto al 2022. Il 75%, circa 12 milioni, soffre di ansia e depressione. Ma il 12,5%, ovvero oltre 2 milioni, a causa dello stigma e delle criticità del sistema, non riesce a trovare aiuto.

Secondo l’ultimo Rapporto Salute Mentale del Ministero della Salute, ogni giorno, in Italia, le persone che si presentano in media al pronto soccorso per disturbi mentali sono oltre 1.500, con 26mila accessi in più nel 2023 rispetto al 2022 e un aumento di 7mila ricoveri nei servizi psichiatrici ospedalieri. Aumentano anche (+10%), passando da 776.829 a 845.040, gli utenti seguiti dai Dipartimenti di salute mentale (Dsm), che però hanno subito un vero e proprio crollo, passando da 183 nel 2015 a 139 nel 2023. Un taglio che si accompagna a un esodo di professionisti, con una diminuzione di circa mille operatori rispetto al 2022, scendendo a 29.114 unità. A livello nazionale, secondo i parametri Agenas mancano circa 12mila operatori. E intanto aumentano i carichi di lavoro, se si considera che le prestazioni erogate dai servizi territoriali sono cresciute, arrivando a 9.601.165.

Per quanto riguarda il numero di utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel 2023, si evidenziano differenze importanti da una Regione all’altra, con tassi standardizzati che vanno da 108,5 per 10.000 abitanti adulti delle Marche fino a 325,9 della Liguria. Gli utenti sono di sesso femminile nel 54,5% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (67,3%). Dal punto di vista diagnostico, il report pubblicato a dicembre dal Ministero della Salute, sottolinea differenze importanti tra i generi. Gli uomini sono più colpiti da disturbi schizofrenici, da abuso di sostanze e da ritardo mentale, mentre le donne mostrano tassi quasi doppi di depressione e disturbi affettivi. 

Dietro le cifre, poi, si nasconde un vuoto doloroso: un 3,5% di italiani, oltre due milioni di persone, secondo le stime, non riesce a trovare aiuto. Lo stigma, la paura, ma anche le criticità del sistema li tengono lontani dalle cure. Intanto, i casi di disturbi mentali sono quintuplicati nell’ultimo decennio, con un impatto devastante soprattutto sui giovani e sulle categorie più fragili.

Il confronto

Il confronto di oggi alla Pontificia Università Lateranense, organizzato da Motore Sanità con il patrocinio del Ministero della Salute, dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana e con il contributo incondizionato di Angelini Pharma, Otsuka, Lundbeck, Rovi e Teva, è servito per fare il punto della situazione, ma anche per individuare una strada comune da percorrere per superare le criticità con azioni concrete. I lavori hanno preso il via con i saluti istituzionali del Ministro della Salute Orazio Schillaci e del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi, seguiti dagli interventi introduttivi di Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI, e del professor Alberto Siracusano, Coordinatore del Tavolo Tecnico sulla Salute Mentale del Ministero della Salute.

Tra i momenti di approfondimento della giornata, che si è aperta con la moderazione di Paola Severini Melograni, Giornalista Rai, conduttrice di “O anche no” e Gianni Cervellera, Coordinatore Pastorale presso i Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano), il Panel “Salute Mentale e Società” che ha visto la partecipazione di  Ketty Vaccaro, Responsabile Area Ricerca Biomedica e Salute Censis, Andrea Malaguti, Direttore de “La Stampa” e Ledia Lazeri, Regional Advisor per la Salute Mentale dell’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS, Marco Mattei, Capo di Gabinetto del Ministro della Salute, con la moderazione di Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento Salute Mentale ASL Roma 2.

A seguire, il Panel moderato da Giuseppe Nicolò, Direttore DSM – DP ASL Roma 5 e Coordinatore vicario del Tavolo Tecnico Salute Mentale del Ministero della Salute dedicato a “Salute Mentale e Politiche Sanitarie” con Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute, Francesco Zaffini, Presidente 10ª Commissione permanente, Senato della Repubblica, Ignazio Zullo, Membro 10ª Commissione permanente, Senato della Repubblica e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare One Mental Health, Gian Antonio Girelli, Membro della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Annarita Patriarca, Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, Fabrizio d’Alba, Presidente Federsanità Anci, e Giovanni Migliore, Presidente Fiaso.

Antonio Mautone, Direttore U.O.C. Salute Mentale di Eboli- Oliveto Citra presso ASL Salerno e Maria Luisa Scattoni, Dirigente di Ricerca Istituto Superiore di Sanità, hanno moderato il Panel “Salute mentale, prevenzione e innovazione” in cui sono intervenuti Gemma Calamandrei, Direttore Centro Scienze del Comportamento ISS, Sergio Iavicoli, Direttore Generale della Prevenzione, Ministero della Salute, Agostino Miozzo, già coordinatore Comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione civile della presidenza del Consiglio dei Ministri e Pierluigi Russo, Direttore tecnico scientifico AIFA.

Il pomeriggio si è aperto con il Panel “Salute mentale e lavoro”, con gli interventi di Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Carlo Catalano, Ispettore Generale Sanità Militare, Felicia Giagnotti, Presidente Fondazione Progetto ITACA. La moderazione è stata affidata a Tommaso Maniscalco, Coordinatore del Gruppo Interregionale Salute Mentale della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale ASL Roma 1 e Vicepresidente Fiaso. 

Paolo Benanti, Presidente Commissione AI per l’Informazione del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Italia), Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento One Health, Ministero della Salute, Samuele Cortese, Full Professor of Child and Adolescent Psychiatry at the University of Southampton and Honorary Consultant Child and Adolescent Psychiatrist for Solent NHS Trust, Full Professor presso la New York University, Cinzia Niolu, Professoressa Ordinaria di Psichiatria, Università degli studi di Roma Tor Vergata e Alessandro Padovani, Presidente Società Italiana di Neurologia, sono intervenuti nel panel “Salute mentale e One Mental Health”, moderato da Elisa Maria Fazzi, Direttrice U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili, Brescia – Professoressa Ordinaria di Neuropsichiatria Infantile, Università degli Studi di Brescia e Stefano Vicari, Direttore UOC Neuropsichiatria Infantile IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Professore Ordinario Neuropsichiatria Infantile, Università Cattolica del Sacro Cuore. 

Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto nel panel “Salute mentale, giovani e sport” con Gianluca Esposito, Professore, Direttore del dipartimento di neuroscienze, Luigi Mazzone, Presidente Federazione Italiana Scherma e Alessandro Ossola, Atleta Paralimpico della Nazionale Italiana di Atletica Leggera. A moderare, Emi Bondi, Direttore Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Presidente Società Italiana di Psichiatria e Francesco Caroli, Coordinatore Nazionale Rete Città Sane OMS.

Trevor Ahrendt, S. Francisco Psychotherapy Research Group e Giambattista Tura,  Psichiatra, Dirigente Medico Responsabile Struttura complessa di Psichiatria IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia hanno parlato di “Salute mentale e spiritualità” nel panel moderato da Graziella Boi, Direttrice Dipartimento Salute Mentale e dipendenze ASL di Cagliari e Mariella Enoc, Procuratrice Speciale Ospedale Valduce – Villa Beretta.

Dopo le conclusioni, affidate al professor Alberto Siracusano e a Massimo Angelelli, il Passaggio della Porta Santa nella Basilica di San Giovanni in Laterano.