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Promulgata legge regionale che permette alle persone con invalidità pari o superiore al 67% di restare nelle RSA anche dopo il 65esimo anno di età

In data odierna, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha promulgato e trasmesso al BURP per la pubblicazione la legge regionale n. 22/2023 recante “Disposizioni varie in materia sanitaria” che modificano le leggi regionali n. 7/22 (“Misure per il contenimento della spesa farmaceutica”), la legge regionale n. 48/2019 (“Norme in materia di nomina dei direttori amministrativi e sanitari delle aziende ed enti del Servizio sanitario regionale”), la legge regionale n. 30/2022 (“Assestamento e variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2022 e pluriennale 2022–2024”) e il regolamento regionale n. 15/2020 (“Attuazione della L.R. n. 9/2017 e s.m.i.. Definizione dei requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici delle strutture specialistiche eroganti prestazioni chirurgiche e procedure diagnostico-terapeutiche”).

In particolare, l’articolo 3 della legge 22 integra il dettato normativo dell’art. 17 della l.r. n. 30/2022 garantendo alle persone con una percentuale di invalidità pari o superiore al 67% di continuare a permanere presso le strutture socio sanitarie nonostante il raggiungimento dei limiti d’età previsti dal regolamento regionale n. 4/2007.

“Questa norma – ha commentato l’assessore regionale alla Salute, Rocco Palese – si è resa necessaria per evitare che le persone con invalidità civile pari o superiore al 67% fossero escluse dalle RSA e dai centri diurni al compimento del sessantacinquesimo anno di età. Con questo accorgimento normativo, facciamo sì che questa particolare categoria di soggetti fragili possa continuare a trovare accoglienza presso le strutture socio-sanitarie regionali. In questo modo, rispondiamo alle preoccupazioni di tante persone che temevano di essere escluse dai meccanismi di protezione sociale della Regione Puglia”.